Policlinico Luigi di Liegro

 
5.0

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso sotto la media e nell'ultimo periodo la sua valutazione è stabile.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale poco specializzato che gestisce pochi pazienti o che ha tanti reparti poco specializzati.

L'ospedale ha una copertura mediatica bassa, con notizie che ne parlano generalmente in maniera neutra.


5 Recensioni (non influenzano il voto dell'ospedale)

Bernardino Monticelli

Premessa: Scrivo questa recensione dopo 2 mesi di esperienza continuativa al Di Liegro di Roma, sanità pubblica.
Se nei reparti il personale riesce a coprire le cose e pare che tutto funzioni (SE MAGNA BENE, quando va detto va detto), ma appena esci dal reparto e hai a che fare con l'ambulatorio ti rendi subito conto che l'ospedale é allo sbando più completo.
Sebbene il personale sia di altissimo livello é completamente abbandonato a sè stesso e tutto gira intorno alla buona volontà e capacità della singola persona. Dimissionari non sostituiti, tante funzioni in mano ad una sola persona (che se non c'è addio servizio) e personale che non si trova durante l'orario di visita e non si sa se viene o no. Questi problemi (all'ordine del giorno) rendono problematica ogni cosa che si cerca di fare in ambulatorio.
E' prassi normale ormai da un mese a questa parte che si buchino gli appuntamenti ambulatoriali perché manca il medico che doveva essere di turno, e ora manca questo, poi manca quell'altro, tizio non ha scritto sulla cartella e caio non ha parlato col collega che non c'è e non si trova al telefono.
I medici si lamentano che la strumentazione medica é arcaica, PC che non funzionano e chi più ne ha più ne metta, ne ho viste (e subite) davvero di tutti i colori. Si accumulano ritardi su ritardi per ogni cosa e questo rende il servizio assolutamente non affidabile. In pratica ogni cosa che farete al Di Liegro presto si rileverà un problema (cartella clinica smarrita, vogliamo parlarne? Poi ritrovata dopo un paio di urlate...).
Il management é tanto incompetente quanto maleducato. Un giorno un direttore ha fatto irruzione nella stanza mentre si stava parlando della mia cartella clinica e c'erano tutti i miei dati personali in bella vista sulla scrivania. Il tizio é entrato con due pazienti al seguito e, alla faccia della privacy, mi ha cacciato via perché c'era una "massima urgenza prioritaria su tutto", ha detto all'impiegata "smetta di fare qualunque cosa sta facendo" e così sono stato liquidato di punto in bianco, lasciando la mia pratica a metà (vabbè che non era urgente, ma...). Mi dispiace solo di non poter scrivere il nome di questo "signore" della direzione che non si é nemmeno presentato. L'impiegata terrorizzata mi ha quasi spinto sulla porta, non ho reagito solo perché ho temuto per il posto di lavoro della signora, ma vi garantisco era davvero spaventata da quel tipo (quindi mala gestione del servizio ma anche del personale).
Bravissimi in chirurgia come anche i medici e gli infermieri, ma anche qui vale la regola dell'anarchia e del "chi fa da se fa per tre". Con tanta buona volontà in preospedalizzazione e chirurgia rimediano alla mancanza di flussi, procedure, canali di comunicazione e strumenti aziendali (se un referto viene scritto sul post-it per qualche motivo lo ritrovano sempre, anche se non mi pare normale, però funziona).
Il personale in conclusione andrebbe davvero premiato perché, in un totale marasma dovuto alla completa disorganizzazione, cerca di rimediare come può ad ogni disservizio con tanta buona volontà, anche se purtroppo quando si tocca il fondo in questo modo la buona volontà non basta. Le persone che ci lavorano spesso si vergognano di doverti dire che non c'è il collega e non sanno cosa fare per rimediare ai problemi quotidiani (peccato che ogni viaggio per me sono 94 Km e quasi 2 ore di macchina e non posso permettermi di venire 3 volte per un esame!).
In conclusione se potete evitate come la peste questo posto perché é il fantasma di un luogo che non c'è più, nonostante -ripeto- gli sforzi del personale in servizio, che ormai si vergona persino di lavorare in questo delirio di mala sanità.

francesca battisti

Questa mattina ho fatto la colonscopia. Personale efficiente, competente e bravo. Al contrario di quello che si legge su internet la seduzione leggera è perfetta, non ho sentito assolutamente nulla. È stata più fastidiosa la preparazione che l'esame in sè

Sara BOI

Qualche settimana fa ho contattato il Cup per avere informazioni in merito all’asportazione di un neo. L’asportazione mi è stata suggerita da un dermatologo che avevo consultato privatamente.
L’operatore mi ha invitato a contattare il mio medico di base al quale avrei dovuto chiedere una prescrizione di prima visita chirurgica specificando “asportazione neo”.
Dopo aver ottenuto la ricetta dal medico ho contattato nuovamente il cup e ho preso l’appuntamento per la giornata di oggi 24 gennaio.
Quindi oggi mi sono recata all’ospedale con la ricetta, ho pagato il ticket di 30 euro e 66 e ho aspettato il mio turno.
Dopo un po’ di attesa è arrivato il chirurgo, la Dottoressa Colace, la quale mi ha chiesto cosa dovessi fare e non appena le ho detto che ero lì per il neo che mi avevano consigliato di asportare, mi ha detto che lei non si occupa di nei e che quella era competenza di un chirurgo plastico.
A quel punto le ho chiesto di indicarmi la stanza del chirurgo plastico e la dottoressa mi ha invitato a seguirla.
Io in buona fede l’ho seguita e mi ha fatto compilare la pratica per la preospedalizzazione dicendomi che la visita in questi casi non è prevista perchè la decisione era stata già presa dal dermatologo che avevo consultato privatamente.
La visita (servizio per il quale ho pagato) non mi è stata fatta perchè la dottoressa mi ha ribadito che i nei non fossero di sua competenza. Questa situazione mi ha molto infastidito e ho chiesto perchè avessi pagato 30 euro dal momento che non mi era stata fatta nessuna visita. La sua risposta è stata che si paga per avere il foglio per la preospedalizzazione. Quindi stando alle parole della dottoressa noi pazienti siamo degli stolti che credono di essere visitati prima di un intervento, ma in realtà ci viene dato solo un foglio? Questo succede solo nella vostra struttura visto che in altri ospedali dove ho asportato altri nei la visita mi è stata fatta prima dell’intervento.
Vedendomi molto alterata la dottoressa si è offerta di guardare il mio neo ricordandomi che non fosse di sua competenza. Io da parte mia mi sono rifiutata. Terminata questa terribile pantomima mi sono recata alla cassa e ho spiegato quanto fosse accaduto e le ragazze mi hanno detto che avevo diritto a un rimborso e quindi sono tornata indietro e ho parlato con la caposala, la quale mi ha restituito la ricetta per ottenere il rimborso. Torno nuovamente in cassa, ma il rimborso non era ancora possibile perchè la dottoressa avrebbe dovuto scrivere che la visita non era stata effettuata e avrebbe dovuto firmare quella dichiarazione. La caposala l’ha contattata e la dottoressa ha pensato bene di non presentarsi e come soluzione mi è stata proposta di presentarmi domani mattina e quindi perdere un altro giorno di lavoro e chiedere un visita con il chirurgo plastico senza pagare.
A questo punto mi chiedo come la dottoressa possa pensare che io abbia ancora fiducia nella vostra struttura.
In tutto ciò la ricetta mi è stata trattenuta e la preospedalizzazione pagata mi è stata anche strappata davanti ai miei occhi dalla caposala quindi io ho pagato per non avere niente in mano.
Spero che l'ospedale rifletta su quanto accaduto.

Arianna Biancari

Sono ancora in convalescenza dopo intervento chirurgico. Premetto che ho fatto la visita con il dottor Pedullà (giovane cordiale e preparato) che mi avrebbe operato già nei giorni seguenti. Tempi di attesa brevissimi. Entro per togliere colecisti e mi viene tolta anche un' ernia che avevo sottovalutato. Lo staff in sala operatoria e al reparto è molto disponibile e regalano un sorriso a chi come me magari entra un pò in agitazione. Il policlinico, un centro intimo e non caotico ben organizzato. Unica pecca è rendersi conto dei tagli fatti alla sanità, gli infermieri poveretti sono un pò tutto fare ma veramente grandiosi!

Monica Bucher

Intervento di isteroscopia sia diagnostica che operativa presso la loro struttura e vi dico che sono da 10 stelle. Consiglio vivamente.

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