Azienda Ospedaliera San Paolo

 
6.6

La struttura

Questa struttura risulta nel suo complesso buona e nell'ultimo periodo la sua valutazione è in ribasso.

E' un ospedale grande e questo è un vantaggio perché le strutture più grandi generalmente possono sostenere i costi delle professionalità e delle tecnologie necessarie a garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza.

E' un ospedale specializzato che gestisce molti pazienti in reparti specializzati.

L'ospedale ha una copertura mediatica discreta, con notizie che ne parlano generalmente male.


14 Recensioni (non influenzano il voto dell'ospedale)

La storia di Miriam: Bulimia

A dire il vero per molto tempo mi è stato difficile capirlo. Credo di avere iniziato a soffrire di bulimia intorno ai 15 anni, ma solo a 22 anni ne ho preso coscienza. Mi sono iscritta a Psicologia, e ovviamente ho dovuto studiare anche i disturbi alimentari: solo a questo punto mi sono ritrovata nelle descrizioni della bulimia, e ho iniziato a mettere in dubbio quello che era stato sino a quel momento il mio rapporto con il cibo e con il mio corpo. Era difficile capire la mia situazione da fuori, perché non...Leggi tutta la storia

La storia di Susanna: Anoressia nervosa

Il mio disturbo si è manifestato in modo atipico. Non ho mai avuto problemi di linea, sono sempre stata piuttosto magra e fissa da tempo su un certo peso. Un’estate di 7, 8 anni fa, però, sono ingrassata di un chilo e mezzo. Mi rendo conto che si tratta di poca cosa, ma allora la presi malissimo; non mi sentivo più a mio agio, non mi riconoscevo più. Incominciai così una dieta, che però mi prese la mano, facendomi perdere più chili del dovuto e portandomi a un blando sottopeso. Capii però che dietro...Leggi tutta la storia

La storia Anoressia

Ho capito di avere un problema 3 anni fa, anche se il mio rapporto con il cibo ha iniziato a cambiare quando avevo appena 13 anni e mezzo. Ero un po’ in sovrappeso e, spinta anche da mia madre, avevo iniziato una dieta. Negli anni seguenti ricordo di avere incominciato a sentirmi un po’ persa; io, che sono una perfezionista, mi iniziavo a scontrare con le prime difficoltà scolastiche, e cercavo di incanalare la mia voglia di controllo su ciò che mangiavo. Mi sono rivolta inizialmente a una nutrizionista,...Leggi tutta la storia

La storia di Silvia: Bulimia

I disturbi alimentari si sono affacciati nella mia vita quando avevo 15 anni e dovetti smettere di giocare a calcio a causa di vari infortuni. In un primo momento, in realtà, i problemi si sono incanalati in un comportamento anoressico. Smisi di mangiare con la mia famiglia, saltavo i pasti e dimagrii. Mia mamma, preoccupata, mi portò così all’Ospedale San Gerardo di Monza. Presto il comportamento si trasformò in bulimia, per diversi anni continuai ad abbuffarmi ed a praticare sport compulsivamente, assumendo...Leggi tutta la storia

La storia di Rosanna Sau: Disturbi dell'alimentazione

Ho intuito io che qualcosa non andava sin dall’adolescenza, che il mio eccesso di peso si accompagnava a un disagio psicologico. Nel momento in cui ho preso in mano la situazione e iniziato un percorso di cura, ho provato un grande sollievo. Prima di rivolgermi al centro in cui sono stata seguita, temevo che il mio problema fosse irrisolvibile. Al San Paolo sono stata seguita con terapie orientate a risolvere il mio problema sul piano fisico e psicologico; non solo, quindi, sono riuscita a perdere 40 chili,...Leggi tutta la storia
Ho capito di avere bisogno di aiuto grazie alla mia famiglia. Io ero restia ad ammettere di avere un problema, anche se, di mia spontanea volontà, mi ero rivolta in alcune occasioni alla psicologa della mia scuola. Solo dopo, nel maggio del 2013, i miei familiari mi hanno convinta a rivolgermi all’Ospedale San Paolo di Milano: qui mi sono rivolta allo sportello di accoglienza dell’ambulatorio dedicato alla cura dei disturbi del comportamenti alimentare. Inizialmente sono stata supportata da uno psicoterapeuta...Leggi tutta la storia
Nel 2011 ho avuto una bruttissima esperienza a causa di un aborto spontaneo. Sono stata assistita da un ostetrico disumano. Non metterò mai più piede in questo posto.
Riferito al reparto di OSTETRICIA E GINECOLOGIA
Ho frequentato in questo ospedale il corso di preparazione al parto e mi sono trovata molto bene. Ho apprezzato non solo l'ostetrica che ci ha seguito, Clorinda Valente, umana, preparata e garbata, ma anche gli altri specialisti, intervenuti in merito ai più svariati temi, dalla puericultura alla ginecologia. Il corso è articolato in incontri a piccoli gruppi, di carattere pratico, e in appuntamenti teorici con specialisti, che danno grande conforto psicologico alle quasi-mamme. Uno degli incontri è stato dedicato alla visita delle sale parto e del reparto maternità, estremamente moderno, confortevole e accogliente. Unica criticità che mi è stata segnalata da chi ha poi partorito lì (io l'ho fatto a Genova) è stata la difficoltà a poter fruire dell'analgesia epidurale, non sempre disponibile.
Riferito al reparto di OSTETRICIA E GINECOLOGIA
Sono stato operato di peritonite acuta quando ero bambino (10 anni), a quell'epoca l'operazione richiedeva una degenza piuttosto lunga (vado a memoria ma mi pare almeno una decina di giorni).
Dopo l'operazione non ho avuto alcun problema e mi ricordo che sono stati molto veloci ad identificare la causa del forte dolore e sono intervenuti d'urgenza.
Riferito al reparto di CHIRURGIA GENERALE

affidabile 2017

Ospedale vecchio con personale medico nella media di basso livello. Ho incontrato una dottoressa che nel corridoio ha urlato la patologia di mio figlio a scapito della privacy. Patologia poi risultata non corretta. Se potete andate altrove visto che nella zona ci sono ospedali molto piu’ rinomati. Mi spiace per quei pochi medici che sono bravi ma nell’insieme e’ un ospedale da evitare.

E. Genovese

Il peggiore ospedale del mondo. Sono stata oggi al pronto soccorso per stanchezza fortissima da circa 3 giorni e lividi sulle gambe. Mi riceve quest'infermiera TAMARRA e INEDUCATA chiedendomi cosa mi avesse detto il medico di base. Io guardo mia madre perché per la stanchezza, ci era andata lei al fine di farmi lasciare il certificato medico per il lavoro. Non riuscivo a muovermi e avevo bisogno di una barella per dormire. La signora, cosa risponde? "Ma lei non sa parlare? PERCHe deve chiedere a sua madre?" Io le spiego la motivazione e se ne esce con un " è inutile che me lo dice signora. Un medico curante che rilascia un certificato senza neppure aver visitato il paziente!!!" ( Il medico mi conosce anche per altre problematiche successe quest'anno) poi mi fa " che cosa mi fa vedere le ricette?" Io le avevo poggiate per mancanza di spazio vicino al computer ma non per fargliele vedere. Le chiedo poi una barella o qualcosa per dormire e la sua risposta è stata " ha una pressione che è una bomba!!! Che barella!!" Bah...come se la pressione fosse il solo indice per cogliere la stanchezza di una persona ( in tutto ciò mia madre è medico e ha anche una specializzazione). Aspettiamo quasi 9 ore al ps. Io ormai dormivo dappertutto. Mia madre chiede cordialmente se può, per meno di 3 secondi, passare con la macchina vicino al ps in modo da prendermi e farmi dormire in macchina portandomi poi sul retro ( vista la mia incapacità nel camminare/ stare in piedi) . I poliziotti le rispondono positivamente. Al che mia madre prende la macchina e procede come chiesto. Al dunque, i due poliziotti la vedono e per tutta risposta si vanno a fare la pausa caffè ( e meno male che siete POLIZIOTTI).
Precedentemente avevo fatto una visita reumatologica. La dottoressa mi sembrava giudiziosa e preparata. Eseguo gli esami. Le invio via mail, come richiesto da lei, i vari risultati. A due settimane, ancora nessuna risposta.
Ergo, al San Paolo andateci se proprio volete diventare SANTI MORENDOCI.
Il personale è l'ANTICRISTO fatta persona. L'infermiera cafona ha svolto il turno accogliendomi ( per modo di dire) alle 3 e mezza del 30/03/2018). Spero che almeno prendiate le dovute misure contro quest'essere rivoltante.

ANNA TORRACO

FIGLIO. Frattura mediale Dell orbita dopo infortunio sportivo 14/1/18 domenica
1. Trasporto in ambulanza ospedale di Abbiategrasso. Tac. Diagnosi confermata e dimissione in serata con operazione da valutare con specialista maxilofacciale
2. Lunedì 15 /1/18. PS ospedale San Paolo. 12 ore (dico 12 ore) di attesa per tac (rifatta ovviamente perché chissà come mai gli ospedali del SSN non comunicano). Diagnosi riconfermata con operazione ESTETICA da programmare con data da destinarsi: nulla di funzionale all occhio ma dice il maxilo:"... L occhio si ritrae..."
3. Martedì 16 /1/18. Niente operazione perché le mani le mette addosso al figlio quando la sua ipotesi si avvera. In reparto il figlio firma e insistite quindi per una visita di controllo da fissare (10 gg dopo)
4.Stessa mattinata accettazione e prenotazione di controllo fissata per MARTEDÌ 30 GENNAIO ORE 11.15 - POLIAMBULATORIO BLOCCO D STANZA 15
5.Oggi 30 gennaio ci presentiamo. Ci accoglie un infermiere che ci comunica di salire in reparto BLOCCO Maxilofacciale per effettuare la visita.
6. La visita non si fa: "noi ospedale ci siamo sbagliati di martedì non si effettuano visite" Questo ci è stato riferito non dalla capo sala né da un medico ma dopo insistenza da un'infermiera che quel giorno era sul pezzo...

A voi i commenti.....

Rosalia Collodi

Ho fatto una mammografia, richiamata per un ulteriore controllo radiografico ho trovato tanta disponibilità e gentilezza nel personale che ha eseguito l'ecografia e l'ago aspirato. Grazie

marina didoni

Bruttissima esperienza per mia mamma. due giorni di permanenza come in un girone dell'inferno. dimessa senza cure . A casa dopo mezz'ora stava morendo per disidratazione, debilitazione per mancato immediato soccorso. Salvata per i capelli tempestivamente dal 118 e riportata immediatamente in un altro ospedale , policlinico reparto guardia, dove è stata egregiamente assistita da tutti e con tutte le dovute cure del caso. Non si puo' accettare di vedere trattate cosi' le persone anziane. Lasciatele morire almeno con dignita' e non per negligenza e menefreghismo di chi le ha in carico.

Specializzazione


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In ospedale pausa forzata per medici e infermieri. Nessun assunto e disservizi in vista

Cambiano le regole su riposo e orari di lavoro di medici e infermieri. La normativa dell’Unione europea entrata in vigore ieri (con l’attuazione della Legge 30 ottobre 2014, n. 161), impone al personale sanitario il rispetto delle 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore e di non superare le 48 ore lavorative settimanali. Pausa obbligatoria tra due turni in corsia per evitare turni massacranti.
Il Giorno, 26 Novembre 2015


Ospedale San Paolo, bando sospetto e accuse ai vertici

Briciole giudiziarie del processo Expo si muovono (quasi) dopo Expo: una inchiesta «postuma» sulla sanità - originata dal riascolto e dalla rilettura di telefonate intercettate più di un anno fa sulle utenze di Gianstefano Frigerio - affiora adesso, come si intuisce da una acquisizione di documenti che alcuni giorni fa la polizia giudiziaria della Procura ha effettuato all’ospedale San Paolo per un appalto di informatica del valore di 9 milioni di euro.
Corriere Della Sera, 30 Settembre 2015


Indirizzo

Azienda Ospedaliera San Paolo

via a. di rudinì, 8 - milano (MI)
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